10|01|2011
Energia elettrica ecologica per 2.000 famiglie
Di Bergund Hilgers
Con una potenza totale di 1 MWp (megawattpeak), dal dicembre 2010 la centrale solare di Copertino immette corrente elettrica nella rete pubblica. La produzione di energia annua di 1,5 milioni kilowattore copre il fabbisogno annuo di circa 375 famiglie composte da 4 persone. In questo modo è possibile evitare l'emissione di circa 1.400 tonnellate di anidride carbonica, in vent'anni ciò significa una riduzione di emissioni CO² di circa 28.000 tonnellate. Il montaggio di circa 4.400 moduli Bauer da 225 watt ciascuno ha richiesto circa quattro mesi. La somma investita per l'impianto si aggira attorno ai quattro milioni di Euro. La centrale solare si trova su un terreno di tre ettari, in passato destinato all'agricoltura.
Nel gennaio 2011, su un terreno di 23 ettari, altresì affittato nella vicina Lecce, inizierà la costruzione di un impianto con una potenza totale di quattro megawattpeak. Qui verranno installati circa 18.000 moduli Bauer con una potenza di 225 watt ciascuno. Con una produzione di corrente elettrica annua di sei milioni di kilowattore, l'impianto produce energia sufficiente per coprire il fabbisogno annuo di 1.500 famiglie composte da quattro persone. Si possono così evitare circa 5.600 tonnellate di emissioni di CO² l'anno, che, nell'arco di 20 anni, corrisponderanno a circa 112.000 tonnellate. La messa in funzione è prevista per la metà del 2011, la somma da investire è di circa 16 milioni di euro.
CO² sarà di ca. 1.400 tonnellate.
"Gli impianti in una delle regioni più soleggiate d'Italia sono per noi un progetto strategico importante", dice Gerald Angerer, responsabile dei progetti presso la Bauer Solarenergie GmbH e aggiunge: "Con il conferimento di ordini di costruzione in loco, la collaborazione con studi tecnici e imprese edili locali come anche con contratti di manutenzione venticinquennali, sosteniamo l'economia della regione". Per il 2011, la Bauer Solarenergie progetta complessivamente in Italia e in altri Paesi europei la realizzazione di impianti con moduli della potenza totale di circa 15 megawatt.
23|11|2010
Assegno delle donazioni per la KIKAM ass. reg.
Di Bergund Hilgers
L'aiuto primario Ralf Huth, responsabile dell'unità di terapia intensiva per bambini della clinica universitaria di Magonza, oggi ha ricevuto da Christian Ludwig, responsabile del marketing della Bauer Solarenergie GmbH di Selzen, un assegno di 2.000 Euro. Il denaro è stato devoluto a favore dell'associazione promotrice "Bambini dell'unità di terapia intensiva e cardiologia infantile di Magonza", Kikam, e proveniva da una campagna di marketing con il campione del mondo di pugilato Arthur Abraham, che, alla fiera settoriale Intersol di Monaco di Baviera, durante il momento degli autografi aveva venduto piccoli guanti da pugilato da lui firmati a favore della Kikam.
"Siamo lieti di aver potuto registrate con questo evento una grande generosità da parte dei visitatori della fiera", asserisce Christian Ludwig e aggiunge: "La Bauer Solarenergie intende impegnarsi anche in futuro in altre azioni per Kikam e contribuire alla migliore assistenza possibile dei bambini ricoverati nell'unità di terapia intensiva della clinica universitaria di Magonza".
della clinica universitaria di Magonza
Sotto il motto "Due pugni - una partnership", la Bauer Solarenergie GmbH ha potuto ingaggiare il campione dei pesi medi Arthur Abraham come partner del marketing. Il pugile professionista di origini armene con passaporto tedesco si adopera, tra l'altro, anche a favore della conservazione dell'ambiente ed è impegnato sul fronte dell'energia solare.
07|11|2009
Friedhelm Bauer costruisce il suo primo grande impianto in Italia
Di Helena Sender-Petry
Tutto iniziò 25 anni fa, quando Friedhelm Bauer si rese indipendente come elettricista diplomato. Gli affari andavano bene, si aggiunsero i settori riscaldamento, impianti igienico-sanitari e ventilazione e presto la sua ditta dava da vivere a 20 collaboratori. "Non è stato sempre facile far fronte a tutte le spese che deve sostenere un'azienda artigianale di quest'ordine di grandezza", così ricorda Bauer questi "tempi relativamente duri". Quando nel 2003 fu emanata la legge sull'immissione di energia per il fotovoltaico, il nativo di Nierstein iniziò "a riflettere e a fare conti". E giunse alla conclusione: "E' un'ottima cosa. Ne vale la pena". Questa tecnologia si addiceva perfettamente al concetto di Bauer - e quello che era stato pensato come attività secondaria,in pochi anni si è trasformato in due aziende sotto un unico tetto, che da tempo si sono affermate sul mercato nazionale ed estero: la Bauer-Solartechnik e la Bauer-Solarenergie. Il risultato: la classica tecnica degli impianti domestici oggi appartiene alla storia dell'azienda.
quando ha ristrutturato la sua azienda | Foto: hbz/Michael Bahr
Nessuno, nemmeno Bauer, poteva sapere quanto successo avrebbe riscosso il fotovoltaico. Così nei primi anni è stato estremamente difficile acquistare moduli, perché: "La penuria di silicio causava tempi di attesa fino a 9 mesi", racconta Bauer. Ma anche qui presto si delineò una soluzione che rese Bauer più indipendente dai fornitori: far produrre a suo nome. "I nostri tecnici sorvegliano ogni fase, garantendo così costantemente la qualità". Come Bauer-Solarenergie, l'impresa rifornisce il commercio all'ingrosso e i rivenditori di materiale elettrico o i conciatetti,sul territorio nazionale e all'estero. La Bauer-Solartechnik si rivolge direttamente ai consumatori finali: gli specialisti montano in tutta la regione su tetti di case o garage impianti fotovoltaici adatti. "Nella regione siamo la ditta che costruisce la maggior parte degli impianti da tetto", dice l'imprenditore non senza un certo orgoglio.
Attualmente Friedhelm Bauer ha 80 collaboratori e diverse imprese subappaltatrici e anche il contratto per il suo primo grande impianto è stato condotto a buon fine. "In Italia costruiamo un impianto grande circa 25 ettari che gestiremo in proprio". Un progetto nel quale Bauer ha investito 50 milioni di euro. E pensa ad altri grandi impianti. Solo pochi giorni fa è tornato dall'Arabia Saudita dove ha allacciato importanti contatti. Bauer: "Ho parlato davanti alla commissione reale nella residenza estiva, dove mi aveva invitato uno sceicco molto influente che desidera una cooperazione. È stata un'esperienza indimenticabile". Il contatto sarebbe nato per caso e inizialmente non era per niente interessato. "Curiosamente, questo mi ha reso sempre più interessante agli occhi dei sauditi." E ora Bauer ne è convinto: "Se in quell'area gli affari si avviano, allora siamo a cavallo." La Bauer-Solarenergie GmbH sarà presente anche alla fiera di Dubai, è già deciso.
Da dodici anni la sede dell'azienda è Selzen, dove Friedhelm Bauer vive con la sua famiglia. Là, dove una volta si trovava l'officina, oggi si tengono le riunioni. "L'ubicazione è ottima, le infrastrutture pure, non ho mai pensato a un trasferimento e presto ci ingrandiremo, anche in termini di spazio, e tra l'altro amplieremo anche il piano di soppalco", annuncia. Il padre è immensamente felice che i due figli - un maschio e una femmina - siano entrati nell'azienda. "Se non fossero della partita, non mi impegnerei così tanto", assicura. Già adesso non vede l'ora che le nuove leve, quando sarà il momento, lo sollevino dal lavoro e dalle responsabilità, perché attualmente i figli sono ancora nella fase di formazione e perfezionamento.
© Allgemeine Zeitung